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Kara Scott: dal backgammon al poker (con Adinolfi)

Se ancora pensate al giocatore di poker medio come a un individuo mediamente maschio, mediamente con la barba lunga, mediamente con la cicca stampata al lato sinistro della bocca e mediamente sbronzo, che guarda di sottecchi i suoi avversari mentre lascia spuntare solo un sopracciglio da dietro le carte in una stanza zeppa di fumo e di fiati alcolici… dovete rivedere i vostri stereotipi preferiti.

La tizia qui sopra si chiama Kara Scott, e di barba non ne ha neanche un po’. E’ una canadese trapiantata in Inghilterra e ritrapiantatasi in California, il cui concetto di “gioco da tavolo” è stato per molto tempo sinonimo di backgammon. In qualità di giornalista, ha seguito diversi programmi (High Stakes Backgammon,  World Series of Backgammon) incentrati su questo gioco che in Italia riscuote assai poco successo, mentre nei paesi anglosassoni conta legioni di appassionati.

Non tanti quanti però ne conta il poker (e questo anche in Italia…), nel quale Kara Scott s’è cimentata non solo come giornalista e inviata, ma come giocatrice: ad oggi sembra che abbia totalizzato oltre 550.000 $ tra tutti i tornei che l’hanno vista partecipare, e molto spesso vincere. Qui sotto, Kara è in compagnia di Mario Adinolfi, blogger e giornalista appassionato anche lui del tavolo verde.

Ma l’altra notizia su cui dovete rivedere le vostre antiquate convinzioni, è che il poker sia un gioco da consumare rigorosamente off line. Niente di più sbagliato. Di poker online se ne parla da anni, ma bastano pochi numeri per capire la diffusione che ha recentemente avuto questo “sport” grazie a internet: si contava in poco più di 80 milioni di dollari il giro di affari del poker online nel 2001 – è salito a 2,5 miliardi di dollari nel 2005 (dati tratti da questo articolo).

La stessa Kara Soft è tra le stelle messe sotto contratto da grandi realtà come PartyPoker, che dispone di una delle più grandi e affermate piattaforme per il gioco online. Le regole sono quelle del poker tradizionale. Solo la comodità di poter giocare da casa è veramente 2.0.

Giocate responsabilmente!


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