Francesco Eandi
ha postato questo articolo il 30/03/2012

I Garbage, sono convinto, sono una di quelle band che nella vita hanno ricevuto molto più attenzioni di quanto si meritassero. Forse per via di Butch Vig, il batterista, che è stato anche il produttore di “Nevermind” dei Nirvana e in virtù di ciò riceverà probabilmente la visita settimanale di un Doblò Cargo zeppo di biglietti verdi. In questo senso è apprezzabile che continui a sbattersi a picchiare i tamburi.
Eppure, sebbene un po’ sopravvalutati, nei primi due dischi i Garbage hanno infilato molto di più che un paio di buoni pezzi; il loro pop sporcato da chitarre abrasive, in grado di virare spesso e volentieri dall’elettrico all’elettronico, ha pur sempre rappresentato uno dei suoni più gettonati degli anni Novanta.
E poi, l’immagine, tutta incentrata su Shirley Manson: la sua voce bassa, l’aurea da dark lady, unica donna in un gruppo di uomini, unica scozzese in un gruppo di americani. Intrigante. Continua a leggere »