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“Cold Case” Unida: il disco che non è mai uscito.

Nico Segantin ha postato questo articolo il 14/05/2012
Audio Featured Metal + Punk //

Per un caso risolto come quello degli Sleep, c’è ancora quello di un disco che ha visto la luce solo ufficiosamente, ovvero il secondo lavoro degli stoner-rockers Unida.

Nati ufficialmente dopo lo split dei fondamentali Kyuss (gruppo che ha avuto a sua volta guai con l’industria discografica per far uscire il bellissimo “Sky Valley”) e dopo che il cantante John Garcia aveva tentato di dare continuità artistica alla sua carriera con gli effimeri (ma autori di un grandioso EP) Slo Burn, avevano già all’attivo uno split EP (“The Best Of Wayne-Gro”, 1999) con i Dozer e, soprattutto il CD d’esordio “Copying With The Urban Coyote”, uscito lo stesso anno per la stoner-label per eccellenza, la Man’s Ruin di Frank Kozik e contenente forse una delle più belle canzoni stoner mai realizzate, ovvero la conclusiva “You Wish“.

Ma a questo punto la situazione si complica: il secondo lavoro della band avrebbe dovuto uscire per l’etichetta di Rick Rubin, l’American recordings patrocinata dalla major Columbia, ma a quel punto i rapporti del barbuto producer americano con la Sony ebbero una frattura, tanto che trasferì tutto alla Def Jam con distribuzione Island. Il disco, nonostante fosse già completo in tutti i suoi aspetti, dalla registrazione all’artwork, subisce dei ritardi nella pubblicazione che finiscono per diventare esasperanti. Dopo poco il gruppo scopre che a qualcuno dell’entourage dell’etichetta il disco non piaceva e parte una serie infinita di beghe legali, finchè la band si scioglie e Garcia si unisce agli Hermano.

Il disco, che avrebbe potuto intitolarsi “El Coyote” o “The Great Divide”, verrà pubblicato solo in forma semi-ufficiale e su vinile, e presenta un piglio decisamente più hard rock e indugia meno sul carattere stoner per concentrarsi su composizioni più quadrate e meno dedite alle dilatazioni proprie del genere. Però è un signor disco di hard rock, forse una gemma nascosta un po’ come “Beyond Good And Evil” dei Cult… per cui non sarebbe male se qualche etichetta decidesse di render loro giustizia, tra l’altro adesso che Garcia gira per i festival riesumando per 3/4 (ovviamente senza Josh Homme) il fantasma dei Kyuss, col progetto Kyuss Lives! Viene spontaneo chiedersi se le cose avrebbero potuto essere diverse…

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