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I Mesmerize dal vivo più considerazioni varie sulle giovani leve metallare

Marco Banfi ha postato questo articolo il 02/05/2012
Carne Fresca Featured Metal + Punk //

Mancavano solo i Mesmerize e gli Adramelch all’elenco dei comeback degli italici alfieri del sacro verbo del metallo pesante vagamente progressivo.Gli Adramelch sono tornati con un nuovo album (di cui sentirete parlare presto), e i Mesmerize stanno per, dopo un lustro di assenza dalle scene. E la ripresa dell’attività dal vivo è la più tangibile testimonianza di questo atteso e piacevole ritorno. Specialmente se, come in questo caso, il tutto avviene gratuitamente a meno di 20 minuti di macchina da casa mia.

Colgo quindi la ghiotta occasione al volo e mi presento bello come il sole alla cantina Valsa, vero epicentro del disagio sociale giovanile della ridente cittadina lacustre di Arona: un salone di buone dimensioni con bancone e palco, tavolini spartani che col tempo collezioneranno il dovuto quantitativo di incisioni e unto, l’immancabile calcio balilla, una stanza separata dove mangiare qualcosa di semplice ma assolutamente onesto. 

La cena passa interamente nello studio delle nuove leve grossomodo-metalliche presenti sul posto. Già, perché ormai, dall’alto dei miei 33 anni suonati, avere a che fare con orde di minorenni che si sono tuffati in una centrifuga contenente i pantaloni di Axl Rose, la camicia di Kurt Cobain e il parrucchino di Justin Bieber mi mette un po’ a disagio. Ma se non altro rispetto ai “miei tempi” la situazione è decisamente meno omoerotica.

Il motivo degli ibridi stilistici di cui sopra viene presto spiegato dalla comparsa del gruppo di supporto, tali Leather, band di palese derivazione liceale che, a dispetto della poca canonicità del look, di un cantante che volendo spaziare dai Guns ai Megadeth ottiene a tratti un effetto “Patty Cannavacciuolo” e di un batterista invasato che pretende di suonare “Paradise City” come se fosse un brano degli Emperor, mostra un’ottima base tecnica e una capacità di coinvolgere assolutamente encomiabile alla luce della giovanissima età media del gruppo.

Ecco quindi il turno dei Mesmerize, che – risolti i problemi iniziali di volume – dimostrano una volta di più cosa voglia dire “metterci l’anima”. Nonostante la serata gratuita ed un pubblico ottimisticamente valutabile tra le 50 e le 100 presenze, la band magentina non risparmia sudore, scream, pose e virtuosismi, proponendo tanto brani d’archivio quanto due o tre nuove proposte dal disco in arrivo, provvisoriamente intitolato “One Door Away”. Oltre ad un paio di cover assolutamente esaltanti: una versione vitaminizzata di “Hail&Kill (Manowar) e una incredibile variante speed-metal di “Promises” dei Cranberries che mi auguro vivamente venga inserita nel prossimo disco…

In conclusione, una ottima performance ed un ottimo preludio al disco in arrivo. Prossimamente (il concerto si è tenuto il 28/4) la band terrà altre date dal vivo: si parte venerdì 18 maggio al Rock’n'Roll di Romagnano Sesia, in compagnia dei Labyrinth, ma certamente con l’uscita del disco le occasioni per rivederli dal vivo non mancheranno.

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