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Francesca Fiorini

Gente che ne sa# 6: Il 2011 di Francesca “Fran” Fiorini

Francesca Fiorini ha postato questo articolo il 10/03/2012
Audio Featured Rock + Pop Video //

L’edizone 2011 di Gente che ne sa si chiude con la playlist di Francesca Fiorini, che fa un sacco di cose: blogger, conduttrice radiofonica (sulla webradio Radionation, di cui dirige anche palinsesti, blog ed e-magazine, e su Radio Popolare), giornalista per la Gazzetta di Parma e soprattutto per Playboy (una tetta, un disco, un culo, un altro disco…), ufficio stampa e, ultimo ma non ultimo, studentessa di Medicina. Con queste credenziali, specie l’ultima, il minimo che potessimo chiederle è di raccontarci il suo 2011 per mezzo di una manciata di canzoni. (Margot)

1. Friendly Fires: Live those days tonight

I Friendly Fires sono quella party band che tu puoi ascoltare sculettando senza sensi di colpa. Non è come ancheggiare su Shakira: tarantolare come Ed Mc Farlane fa ancora molto indie.

2. Kasabian: Switchblade Smiles

“Can you feel it coming?”. Il synth che ti fa saltare. Uno dei video più fighi dell’anno.

3. Anna Calvi: Blackout

Quando parli con lei è così timida che ringrazi il tuo registratore e la sua potenza nel captare lo scarsamente udibile. Poi ‘sta donnina, di cui la sottoscritta è l’autentico sarcofago, tira fuori passione, voce e te la trasmette dal palco. Pezzone.

4. Mona: Listen to your love

Appena ne vedi il cantante pensi “oddio la versione del Tennesee dei Modà”. Invece spaccano abbestia, lì con quella chitarra e quella voce. Sì, e quel nome un po’ così, che lo sanno anche loro come finirebbe in triveneto.

5. Crystal Fighters: Champion sound

Il gruppo con la contaminazione sonora che mi ha conquistato più dal vivo – devastanti – che dal disco. C’è così tanto ottimismo dentro che è bello.

6. Sparrow and the workshop: Don’t trust anyone

A Bologna hanno detto che Jill è quella incazzata e Nick è quello triste. La canzone è la combo delle due cose, ed è anche un po’ il mio stato d’animo base.

7. Foo Fighters: Walk

Probabilmente non siamo agli stessi livelli altissimi di album precedenti. Ma cosa significa avere uno dei tuoi idoli adolescenziali a cento metri che la canta, finalmente?

8. Kaizers Orchestra: Hjerteknuser

In Norvegia non si fa solo metal. Ci sono anche gruppi che idolatro da anni, che mi capita di intervistare e in quel momento la tecnologia ti abbandona mentre ti senti quindicenne e vuoi dire qualcosa di intelligente. Che sono bravissimi e che un loro concerto nella vita vi
fa sentire allegri come se vi foste finiti i birrifici dell’est europa? No, non è intelligente.

9. Hadouken!: Oxygen

C’era quella pubblicità della cicles che te la masticavi e ti arrivavano i pinguini a darti le sberle, e ti riempivano di cinquine, come si dice dalle mie parti, a due a due sinché non diventavano dispari. Questo è l’effetto audio di quella scena.

10. The Wombats: Anti-D

Perché le canzoni a volte le dedichi alla mamma, alla morosa, alla patria, a iddio. Altre volte ai tuoi antidepressivi. La prossima volta con Murph ce li scambiamo, ve lo prometto.

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