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L’arte della riproposizione: dieci cover metalliche

Nico Segantin ha postato questo articolo il 13/02/2012
Audio Featured Metal + Punk Video //

Da qualche anno a questa parte è tutto un fiorire di canzoni riproposte, album tributo e dischi di cover. Anche in ambito metallico, la cosa ha preso decisamente piede, a partire da quel profetico album di tributo ai Black Sabbath della Earache di Digby Pearson che fu “Masters Of Misery”. Questa prassi già assai più consolidata in altri ambiti musicali dove esistono dei veri propri standard (si pensi al jazz), può dunque dirsi più che consueta anche nel metal, ma quali sono le versioni meglio riuscite? Quanto segue è un opinabile tentativo di rispondere all’interrogativo. 

1. Death “Painkiller” (Judas Priest)

Chuck Shuldiner: Un uomo solo al comando!!! In occasione dell’ultima fatica insieme alla sua band madre prima della tragica (e fin troppo prematura) dipartita, il chitarrista e cantante americano prende un brano già di per sé storico e lo rende leggendario sfoderando una incredibile padronanza del cantato oltre che delle sei corde, se ne può discutere ma questo è sicuramente uno tra i rifacimenti meglio riusciti!

2. Entombed “Night Of The Vampire” (Roky Erickson)

Gli svedesi mettono l’adrenalina addosso al chitarrista dei 13th floor elevators. La cover version risulta assolutamente in stile Entombed (meborabile l’accelerazione finale) pur non tradendo la versione originale. Riuscitissima.

3. Sepultura “Symptom Of The Universe” (Black Sabbath)

http://www.youtube.com/watch?v=zU597Czzah8

Potevano mancare coloro che hanno dato inizio a tutto quanto? I Sepultura rendono omaggio ai progenitori del metal in una versione sfavillante: nonostante Max Cavalera non canti tutte le strofe del brano, ne mantengono addirittura la coda acustica!!!

4. Melvins “Youth Of America” (Wipers)

http://www.youtube.com/watch?v=QFpDubywGMw

Un gruppo che ha fatto delle cover una bandiera: Kiss (gli idoli di King Buzzo), Black Sabbath, Pink Floyd, Alice Cooper, sono tutti stati riproposti dalla band di Dale Crover e Buzz Osborne, ma questa versione del brano dei Wipers di Greg Sage probabilmente è il loro migliore riproponimento.

5. Fudge Tunnel “Changes” (Black Sabbath)

Si parlava di “Masters Of Misery”? Forse in pochi si ricorderanno dei Fudge Tunnel di Alex Newport, ma riuscirono nell’impresa di rendere una maliconica canzone al piano dei maestri dei Black Sabbath, una delle canzoni più pesanti dell’intero disco! Il tipico esempio di come si stravolge una canzone!

6. Slayer “Dissident Aggressor” (Judas Priest)

Ancora i Judas Priest resi con una veemenza che non appartiene propriamente alle loro composizioni originali ed ancora una volta un classico dell’heavy metal acquista una seconda vita.

7. Obituary “Circle Of The Tyrants” (Celtic Frost)

I fratelli Tardy rendono omaggio nel migliore dei modi ad una delle loro principali fonti di ispirazione, il gruppo di Tom G. Fisher, altra leggenda in ambito metallico!

8. Napalm Death “Nazi Punks Fuck Off” (Dead Kennedys)

Una delle cover più conosciute, anche considerata la statura delle due bands coinvolte, ed anche un vero e proprio manifesto programmatico per entrambe.

9. Kyuss “Into The Void” (Black Sabbath)

Ancora loro, i Balck Sabbath, stavolta omaggiati nell’ultimo singolo del gruppo californiano, uscito per la altrettanto defunta Man’s Ruin records di Frank Kozik… i Kyuss riescono ad inseire una sorta di “flavor latino” -si noti lo stacco con le percussioni- nel classico che segnò l’ intesa fino ad allora sottintesa ma mai esplicitata, tra i due gruppi.

10. Tool “No Quarter” (Led Zeppelin)

I Tool rendono omaggio, in occasione della pubblicazione del raro “Salival”, alla canzone più oscura e psichedelica dei Led Zeppelin, non si può sbagliare… scelta ed esecuzione non tradiscono le aspettative

Bonus track: Henrietta Collins & The Wife Beating Child Haters “I Have Come to Kill You”

Riconoscuti Omaggiati ed omaggiatori?!?

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