
Gigi Giancursi è la chitarra (e voce) dei Perturbazione, vale a dire uno dei migliori gruppi italiani degli anni Duemila. Anche a lui abbiamo chiesto di prestarsi al gioco di ritrarre un anno – quello appena concluso – in termini di canzoni ascoltate, scoperte e riscoperte (ma non necessariamente uscite nel 2011!). Così come abbiamo fatto noi, e tutto il resto della gente che ne sa. (Margot)
1) Lucio Battisti – La sposa occidentale
Ho passato l’estate in fissa con i 5 dischi di Battisti-Panella. E’ un universo in cui se ottieni il permesso di entrare non ne sfuggi più. Si, però i suoni… fottiti!
2) I Cani – Velleità
Il ritornello è da lacrime. Ma non di commozione, per cinica crudezza. Niccolò Contessa è l’autore di testi più intelligente che ci sia in Italia oggi.
3) Declan O’Rourke – Galileo (Someone like you)
Devo ringraziare il cantautore torinese Davide Tosches per averla scoperta. Canzone e testo indimenticabili.
4) La Bionda – I wanna be your lover
Avevamo i Daft Punk in casa nel 1980. Siamo i soliti imbecilli.
5) Ilario Rosso – Fiori di campo
Ilario, così come Luciano De Blasi, Mezzafemmina e molti altri sono i cantautori torinesi da scoprire.
6) Stornoway – Zorbing
Prendi la macchina. Fai un tragitto senza semafori. E mettila. Poi ne parliamo.
7) Jovanotti – Le tasche piene di sassi
Se alla frase “mi hai lasciato da solo davanti a scuola” non piangi, o sei morto o sei snob.
8) Sufjan Stevens – John Wayne Gacy Jr
Alla domanda: “E’ possibile commuoversi per una canzone su un serial killer?”, la risposta è questa canzone.
9) George Harrison – If not for you
La cantava anche Olivia Newton John che era una delle due colonne di ideale femmineo della mia adolescenza. L’altra era Edvige Fenech. Ma forse ero già irrimediabilmente cresciuto.
10) Samuele Bersani – Lato proibito
Se non si fosse capita la didascalia della nona canzone, questo brano la riesce a spiegare meglio.