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Anna Calvi, o quando il talento lo mette in quel posto all’hype

Cristiano Iarusci ha postato questo articolo il 07/06/2011
Carne Fresca Featured Rock + Pop Video //

D’accordo, la stampa specializzata inglese ha indubbiamente il dono innato di fracassarci i conigli ogni tre per due con un nuovo hype. La sfiga maggiore è che, per quanto siamo evoluti nel volgere saggiamente lo sguardo altrove, i fagiani in giro nel mondo ci soverchiano in numero e, volenti o nolenti, l’hype di turno prima o poi ci travolge come il più irrefugibile degli uragani tropicali. Ciò è male e rischia di indisporci non poco.

Fortuna che la legge dei grandi numeri (lei, almeno) ancora un pò di valore scientifico ce l’ha. Altrimenti, una come Anna Calvi ce la saremmo persa in tutta ‘sta caciara multiorgasmica dei media d’oltremanica. Ora, sbattendosene con letizia del fatto che anche Brian Eno l’abbia trasfigurata a “cosa migliore dopo Patti Smith” e acquisiti un (bel) pò di giri d’ascolto, vogliamo dire la nostra ed osservare come l’omonimo debutto della ventiquattrenne italo-inglese sia andato effettivamente al di là di ogni più plumbea diffidenza, candidandosi con ogni probabilità tra le migliori uscite dell’anno.

Esercizio, quindi, tedioso quello di passare in rassegna presunti epigonati. Perché (l’avrete capito), chi prova a sminuirla derivandola ad una ruspante Harvey prima maniera o una sorta di Buckley figlio in (mica tanto) gonnella, cerca la rissa più che la verità. E soprattutto perché la Calvi ha una voce fuori dall’ordinario che dispensa tanta grazia quanto testosterone, è una chitarrista di sorprendente spessore ed una songwriter lucida e spietata, capace di inanellare dieci brani significativi su dieci in un vertiginoso crescendo emotivo che guadagna definizione ascolto dopo ascolto.  In sostanza, qui c’è ben più di una mera ipotesi di fulgore artistico: qui ci sono proprio incontrovertibili brividi di talento.

Non è ovviamente il caso di abbondare con gli adoremus in aeternum, ma un incipit di tale spessore profuma più di rivelazione che di sfavillante bluff.

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