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Loma Prieta – “I.V.”: quando il nuovo anno inizia con l’apocalisse

Alessio Iocchi ha postato questo articolo il 24/01/2012
Carne Fresca Featured Metal + Punk Video //
Loma Prieta

I Loma Prieta. La band punta tutto sull'avvenenza fisica dei suoi componenti.

Meglio mettere le cose in chiaro fin da subito: i Loma Prieta firmano con questo “I.V.” il loro capolavoro. Senza se e senza ma. Non che i precedenti non fossero roba di livello, ma questo ha un quid in più, un qualcosa di indefinibile che lancia il disco oltre l’orbita del ‘bello’. Sarà che è il frutto ardito di un periodo particolarmente nero per i ragazzi della Bay Area (come precisano nel booklet)? Si sa, infatti, che i lavori artistici migliori arrivano dopo un doloroso travaglio interiore. Sarà pure che il calderone emotivo e la conseguente equazione di rabbia, angoscia e sofferenza è talmente ribollente e coinvolgente, che è impossibile non avere parole di elogio per un lavoro come questo.

I primi tre titoli scaraventano l’ascoltatore in un pozzo senza fondo, catapultati nel baratro dalla furia dello screaming e da un lavoro ritmico umanamente inconcepibile. Ma è con la “Trilogy” (track 4, 5 e 6) che si viene annientati: un putiferio furibondo ai margini dell’hardcore, che cammina un metro sopra il grind e finisce nel noise più puro e spietato. Dopo l’avanzata dei panzer, la seconda parte rallenta di un pelino i ritmi per concedersi qualche distorsione (“Uniform”), qualche passaggio chitarristico mind-blowing (“Uselessness”) per poi arrivare al grand finale cupo e luciferino del dittico “Biography”-“Diamond Toot”, con cui la band chiude i conti con tutto e con tutti mandando sonoramente a quel paese tutto il veleno che ora (almeno speriamo) si sono lasciati alle spalle.

Non poteva esserci esordio migliore, per il 2012, di un disco come questo, così energico e potente: un album che lascerà in adorazione chi già conosce la band ma che può essere anche un efficacissimo biglietto da visita per chi, questi pazzi californiani, ancora non ha avuto l’immenso piacere di conoscerli.
Cosa dovete fare ora? Correre ad ascoltare l’apocalisse sonora dei Loma Prieta.

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