Se vi interessate di tutto ciò che va dall’hard rock al metal più estremo, sapete necessariamente chi è Angelo Mora: piemontese, 35 anni, scrive di musica rock/metal da quando ne ha 19, è stato per diversi anni caporedattore di Psycho! e di Metal Hammer. In libreria trovate più di un testo a sua firma (e abbiamo avuto il piacere di collaborare a proposito del libro qui citato). Oggi collabora con Rock Hard e tiene pure un piede nel lato oscuro della forza (la discografia), lavorando per Scarlet Records e Bakerteam Records. Gli ho chiesto di raccontarci il suo 2011 (dopo che ci siamo divertiti parecchio a farlo noi) in termini di canzoni… (Francesco)
# 1. Social Distortion – Far side of nowhere
Dedicata a tutti quelli che “i Social non fanno più hardcore”. Breaking news: non lo fanno più dal 1988, circa.
# 2. Michael Monroe – Superpowered Superfly
L’ha scritta Ginger dei Wildhearts, la canta Michael Monroe degli Hanoi Rocks e sembra uno dei pezzi più belli dei Cheap Trick: può bastare, no?
# 3. Chickenfoot – Different Devil
La voce di Sammy Hagar è sinonimo di buon umore, divertimento e spensieratezza. Specie se la canzone che sta sotto è orecchiabile, vibrante e suonata da Dio…
Different Devil by Chickenfoot
# 4. Off! – Darkness
Un minuto netto di perfezione punk rock californiana alla Black Flag: non per niente la urla Keith Morris (e la grafica l’ha curata Raymond Pettibon) … Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers gli sta facendo una pubblicità pazzesca!
# 5. Primordial – No Grave Deep Enough
Sangue, fuoco e morte: l’heavy metal “pagano” come l’hanno insegnato i Venom e perfezionato i Bathory.
# 6. Rival Sons – White Noise
Lo chiamano classic rock, ma in genere è solo un misto di revival anni ’70 & mestiere. Tranne nel caso dei Rival Sons, però, che hanno talento e palle da vendere.
09 White Noise by ThatEricAlper
# 7. Mastodon – Curl of the Burl
Se solo fossero carismatici anche dal vivo, avremmo forse il gruppo metal ideale del terzo millennio.
# 8. Living Deäd Lights – Live & Die
Non dico che questa canzone avrebbe potuto ben figurare nel disco di debutto dei Guns N’ Roses. Ma in quello dei Buckcherry, sì.
01 Live & Die by Living Dead Lights
# 9. (ex aequo) A Pale Horse Named Death – Die Alone / Forgotten Tomb – Joyless
A New York e a Piacenza (!) hanno raccolto il pesante testimone di Peter Steele e dei Type O Negative: in chiave “Alice In Chains”, i primi, e black metal, i secondi. Ben fatto, necrofili.
# 10. Morbid Angel – Blades for Baal
In un disco a dir poco controverso, i Morbid Angel cacciano fuori comunque un classicone “vecchia scuola” da brividi. Ideale per un tè alle 5 in compagnia di Cthulhu.
Bonus-track: Adele – Someone like you
Per accorgersi che è una canzone è splendida, basta ascoltarla una volta sola. E poi altre mille.