fblogo Kico-On-Holiday-penguins-of-madagascar-11694823-1311-1080 Old Man Gloom blur Recensioni utili solo a seminar zizzania: Manowar – The Lord of Steel Ci sono momenti nella vita in cui uno dovrebbe dire "basta" all'uso indiscriminato dell'eyliner. Melvins Lite
Hot Tags: pop  Junk's Trunk  mp3  live  playlist  heavy metal  Doom metal  rock  

Everyone talks about rock these days; the problem is they forget about the roll. — Keith Richards

naviga

eventi

speciali

compile

PARTNER

Andrea Costanzo

Il 2011 in 6 canzoni (Andrea)

Andrea Costanzo ha postato questo articolo il 22/01/2012
Audio Featured Metal + Punk Rock + Pop Video //

Lo ammetto: nonostante sia un’ascoltatore di musica a 360 gradi, vorace ed incontrollabile, scrivere una lista per me é un’impresa vicina all’auto-tortura. E non perchè abbia troppi brani in mente e non riesca a limitare il numero, ma perchè pochissimi dei brani e dischi che ho ascoltato quest’anno (che pure non è stato carente di materiale di qualità), sono veramente meritevoli di una citazione o di essere considerati “essenziali” o rappresentativi. E alla fine, pur ascoltando ogni sorta di genere e stile, il mio cuore si è gettato dove risiedono le mie prefrenze: il doom, lo stoner, l’hard rock (con un’inevitabile eccezione). Che ci volete fare, è nel sangue.

Lord Vicar – Sign Of Osiris Slain

Il ritorno dei Lord Vicar è stato, per quel che mi riguarda, fautore del disco dell’anno. E non solo. Con una classicità, uno stile e un amore profondo per il proprio suono che trasudano da tutti i pori, oserei dire che “Signs Of Osiris” sarà uno dei miei dischi preferiti per molto, molto tempo. I dischi, nel mio mondo, devono dare emozioni. Questo me ne da, e moltissime.

Tom Waits – Kiss Me

Il pezzo più devastante del capolavoro dello Zio Tom. Tutto l’album è un susseguirsi di tocchi di classe e bordate emotive, ma quando la sua voce si fa soffusa per regalare una delle sue classiche ballate, degna di “Closing Time”…. Beh le lacrime arrivano. Che vi devo dire.

Graveyard – “Hisingen Blues”

La title track del disco sorpresa dei nuovi beniamine del retro rock di culto, i Graveyard. I black Keys venderanno più dischi, gli snob diranno che “non sono niente di speciale” o che “il classic Rock è morto”. Io me ne sbatto i cosiddetti, alzo il volume e gioisco, mettendo da parte i soldi per il vinile. Like The Good Old Days.

Steel Panther – Critter

La mia canzone preferita dal glorioso e godurioso ultimo lavoro dei mai abbastanza amati Steel Panther. A dimostrare che sì, scherzano, ma suonano alla grande e possono creare una canzone mostruosamente catchy e rock, pure parlando di sesso anale….

Mastodon – Curl Of The Burl

Pare che il mondo metallico si sia diviso nettamente su questo album e la cosa continua a lasciarmi esterrefatto. Per quel che mi riguarda amo la band, il nuovo “The Hunter”, questo pezzo e persino il video che lo accompagna.

The Wounded Kings – Gates Of Oblivion

Il secondo disco doom dell’anno, e per molti estimatori, il migliore in assoluto. I Wounded Kings sono spuntati dall’underground e da li hanno creato un’album che è assoluta, devastante perfezione. Reso tale da una vocalist dal talento ultraterreno. Irrinunciabile.

Aiutaci a diffondere Penguins Love To Rock! Clicca su uno dei seguenti: Leggi anche: Commenta!

cerca

Loading

seguici!

avete condiviso...

ultimi post

blogroll

newsletter

Inserisci la tua email per ricevere la newsletter settimanale! :)