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Come attivare Google Music e vivere felici (rimanendo in Italia)

Francesco Eandi ha postato questo articolo il 17/01/2012
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Il simbolo del servizio Google sono un paio di cuffie. Quello di iTunes una nota. Originali.

Mai sentito parlare di Google Music? Funziona più o meno come iCloud della Apple. Che funziona più o meno come Amazon Cloud Drive - di Amazon, appunto.

Che sono servizi nuovi, talmente nuovi che il primo e il terzo in Italia non sono ancora arrivati, e in pratica consentono di rendere ubiqua la vostra raccolta di mp3 e formati simili, copiando da qualche parte sulla nuvola (vale a dire presso qualche server dislocato ovunque tra New York e Timbuctù) tutta la vostra collezione sonica, onde potervela rendere disponibile quando volete attraverso browser (Google e Amazon), o attraverso smartphone (Google, Apple, Amazon: ma per il servizio Apple dovete ovviamente avere l’iPhone…).

Esempio. Siete passati a trovare la nonna, volete assolutamente farle sentire la vostra versione, precedentemente registrata con Garage Band,  di “Can’t get my eyes off you” (nell’edizione originale di Frankie Valli, ma in chiave dubstep), ma avete dimenticato a casa l’iPod. Ecco, con Google Music funziona così: accendete il computer della nonna, vi loggate nel vostro account Google Music, e mettete al massimo le casse. O meglio ancora se avete uno smartphone: con l’app giusta, chi ha più necessità di un iPod?

Per una comparazione tra i tre servizi Google, Apple e Amazon, rimandiamo a qui. Noi ci concentriamo sul fatto che Google Music consente spazio gratuito per caricare fino a 20.000 canzoni, si integra alla perfezione con i device Android ma non solo,  si integra con Google Plus, e consente di caricare mp3 fino a 320 kbps. Con l’unico trascurabile svantaggio che il servizio, come preannunciato, non è attivo in Italia. E quindi? E quindi fate così.

1. Fate finta di essere negli USA

Se andate su google.music.com e provate a registrarvi oppure cliccare qua e là per ottenere maggiori informazioni sul servizio, verrete facilmente ridirezionati a una pagina di errore, che recita qualcosa del tipo “Siamo spiacenti, il documento richiesto non è disponibile nel tuo Paese.” Il che ha perfettamente senso: il sito ha riconosciuto che state navigando dall’Italia, l’Italia non è abilitata (ancora?) al servizio, e quindi saluti e baci. Ma la provenienza si può camuffare tramite l’utilizzo di un proxy effettivamente residente negli USA.

Ora, per navigare attraverso un proxy a stelle e strisce avete bisogno di due cose: un proxy a stelle e strisce, per l’appunto, e un programmino che vi consenta di adoperarlo al posto di quello corrente. A questo scopo potete utilizzare FoxyProxy, un programma – o un’estensione di browser – che potete scaricare da qui. Io ad esempio ho adoperato FoxyProxy come estensione di Firefox (la potete trovare qui).

Scaricato? Bene. Ora avviate FoxyProxy: vi verrà richiesto di inserire un indirizzo IP di un proxy americano. Se fate una ricerca su Google del tipo “Proxy USA IP address” troverete migliaia di pagine che pubblicano indirizzi IP gratuiti di proxy americani. Peccato che, a meno non siate decisamente fortunati, la stragrande maggioranza di quelli che troverete non saranno (più) validi, o non sono negli USA, o in realtà non esistono.

Ma non avete bisogno di questo. Sempre FoxyProxy offre una serie di IP a pagamento, suddivisi per nazionalità, che potete  ”affittare” per un breve lasso di tempo, ad esempio un mese: e un mese di indirizzo IP USA costa 8 dollari – una sciocchezza se volete approfittare con l’occasione di dare anche un’occhiata a Pandora, Spotify e altri servizi inibiti in Italia. Ma se siete di quelli con i braccini corti, potete avvalervi comunque dell’opzione 3-day free trial: avete a disposizione per tre giorni, gratuitamente, l’IP della nazionalità prescelta, e nient’altro vi sarà richiesto.

Inserite l'indirizzo IP del proxy americano selezionando "Nuovo Proxy"

Ottenuto l’IP, inseritelo su FoxyProxy selezionando File > New Proxy. E il gioco è fatto. Siete negli USA. Oh, so già cosa state pensando: no, non dovete navigare tramite proxy USA tutte le volte che volete accedere a Google Music. Solo la prima!

2. Registratevi su Google Music

Ora siamo ai limiti del banale. Tornate su google.music.com, e registratevi: potete utilizzare il vostro account Gmail, se ne avete uno, o crearne uno ex novo. E’ indifferente. Una volta dentro, scaricate il “Music Manager”, che è un’applicazioncina tra installare in locale, configurando la quale potete uploadare su GM tutta la vostra collezione. E nel giro di qualche ora (o giorno – 20.000 canzoni sono parecchie) la vostra pagina Google Music potrebbe avere un aspetto di questo tipo:

Ehi! Ma è proprio la mia collezione di dischi! Incredibile!

3. Google Music sullo smartphone

…no, questo ve la racconto la prossima volta!…

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