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Il 2011 in 10 canzoni (Francesco)

Francesco Eandi ha postato questo articolo il 26/12/2011
Audio Featured Metal + Punk Rock + Pop Video //

Questo è solo il primo di una serie di post in cui ogni autore di Penguins elencherà le sue canzoni dell’anno. Sì, originalissimo. Ma efficace…

Il problema di condensare il 2011 in sole 10 canzoni, è che sono solo 10. Ma fare di più voleva dire peccare di presunzione, o di logorrea digitale, che è anche peggio, e siccome siamo sotto Natale, in termini di peccati mi limito a quelli di gola. Canzoni, dicevamo. Non album. Importante sottolinearlo. Le mie sono queste – buon ascolto.

#1. Gotye – Somebody That I Used To Know

Ci sono canzoni che quando le senti hai come un’epifania immediata che ti fa pensare: ancora, fammela sentire ancora. E in maniera quasi compulsiva ti scopri a rimettere lo stesso brano dieci volte di fila, soffocando la consapevolezza che ogni ascolto ridimensiona l’effetto novità, il piacere della scoperta. Eppure anche dopo 50 ascolti il piacere dell’ascolto rimane tale. Succede solo con i classici, e questo, appena uscito, è già un brano classico.

#2. Beth Ditto – Open Heart Surgery

Con gente come Beth Ditto il rischio è di innamorarsi più di quello che rappresentano che della musica che fanno. Eppure la Ditto è terribilmente brava, oltre che un personaggio in grado di far sembrare banale chiunque altro.

#3. Amorphis – Song Of The Sage

Gli Amorphis hanno continuato con “The Beginning Of Times” la loro incredibile serie positiva di grandi album. “Song Of The Sage” rappresenta uno dei tipi-canzone che i finlandesi sanno fare meglio: potente, emozionante, epica: una colonna sonora adatta per fare qualcosa di nobile e grande (non che l’abbia fatto, ma mi piace pensare che se lo facessi vorrei avere questa canzone in sottofondo).

#4. Ellie Goulding – Lights (Wired Dubstep Remix)

Ho consumato il disco di esordio di questa giovane inglese: pop elettronico talmente perfetto da risultare quasi stucchevole. Per cui ben venga un remix come questo in grado di sporcare un suono eccellente, ma qui e là un po’ troppo piacione. Ma la personalità c’è tutta e verrà fuori in maniera ancora più pronunciata…

#5. Radical Face – A Pound Of Flash

A vederlo non si direbbe, ma Ben Cooper è uno dei migliori e più raffinati interpreti della folk song americana, riveduta e corretta al 2011. Tale da far sembrare Bon Iver un fighetto in grado di vincere giusto le charts di pubblicazioni altrettanto fighette come Stereogum e Paste. E poi il video è bellissimo.

#6. Protest The Hero – C’est La Vie

Negli anni Novanta, e nonostante l’ondata effimera del grunge, il prog metal era stato un genere-fucina di grandi nomi: Dream Theater, Fates Warning, Queensryche, Vanden Plas, Zero Hour. Poi, la stanchezza del genere, lo scioglimento di molti gruppi e la decadenza di John Petrucci e soci. I PTH irrompono in epoca più recente per ridare smalto a sonorità che pensavo irrimediabilmente legate al passato. E invece. Bravissimi, e divertenti.

#7. Puscifer – Man Overboard

Gente come Maynard James Keenan sembra essere semplicemente troppo creativa. Non gli bastano i Tool, non gli bastano gli A Perfect Circle: i Puscifer sono la sua terza incarnazione con cui esplorare con meno impegni e attese territori non battuti con le band madri. Ma a partire dal duetto con Milla Jovovich qui, i risultati sono decisamente interessanti.

#8. M83 – Midnight City

La perfetta canzone indie-dance-pop si chiama “Midnight City”. Elementare, immediata, sognante: Anthony Gonzalez – titolare del progetto M83 – decisamente al suo meglio. E anche il disco viene via bene… Il video, poi, liberamente ispirato al “Villaggio dei dannati” di Carpenter, è spettacoloso.

#9. Omnium Gatherum – New World Shadows

Sempre in tema di generi musicali sull’onda del declino: qui si parla di death metal melodico. Eppure il nuovo dei finlandesi ha parecchie frecce al suo arco, che poi sono le solite di chi si cimenta col genere, solo che non sono facili da scoccare tutte insieme contemporaneamente: potenza, melodia, tecnica. “New World Shadows” è tutto questo.

http://www.youtube.com/watch?v=GJyK_88Ljy4

#10. Florence + The Machine – Shake It Out

Florence Welch è la cantante più elegante e stilisticamente affascinante che sia arrivata sulle scene da anni. Punto. Il suo sguardo, i suoi capelli rossi, la sua voce. I suoi tratti imperfetti. Le canzoni, alla fine, sono un accessorio a un personaggio molto intrigante, a cui ci si arrende ben volentieri (ma un gran bell’accessorio, in ogni caso).

E le vostre? Fateci sapere quali sono le vostre canzoni dell’anno…

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