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A certain shade of Incubus: Brandon Boyd & Co. a Milano

Francesca Garattoni ha postato questo articolo il 23/11/2011
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Incubus

Era una notte buia e… nebbiosa, come si addice a Milano in novembre: tempo ideale per andarsi a chiudere nel Mediolanum Forum per l’unica tappa italiana degli Incubus, impegnati a promuovere il loro ultimo album “If Not Now, When?”. Parterre gremito, pubblico impaziente e scalpitante, il gruppo si è presentato con un’americanissima puntualità alle 21 sul palco aprendo il concerto con “Megalomaniac”, scatenando subito la folla.

Un classico pescato dal passato (“Pardon me”), poi una tripletta dal loro lavoro più recente (“Adolescents”, “Promises promises“ e la title track “If not now, when?”) e un altro pezzo dal loro disco del 2004 e si arriva ad “Anna Molly”, con cui il bel Brandon finalmente si lascia davvero coinvolgere dalla risposta calorosa del pubblico. Il set prosegue con “In the company of wolves”, emozionante con la cascata di scintille proiettata sul fondale, che introduce un paio di pezzi acustici e intimi (“Defiance” e “Love hurts”).

L’atmosfera si scalda, iniziano a essere tolte sul palco giacche e magliette e nuvole di ferormoni aleggiano tra il pubblico – inserire qui il sentitissimo applauso da parte della rappresentanza femminile in sala. Quello che all’inizio sembrava un concerto di routine, un po’ di mestiere (dal palco non si è sentito niente di più che “Grazi, Milano“), si avvia verso la conclusione con “Nice to know you”, “Drive” e “Wish you were here” e inizia a salire il rimpianto che sia già tutto finito.

Per fortuna il momento in cui si accendono le luci in sala è rimandato di un paio di bis, tra cui “A certain shade of green“, ma infine inesorabilmente le luci si accendono e ci si risveglia da quello che, annunciato come incubus, è stato piuttosto un sogno ad occhi aperti.

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