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The Doom Playlist, ovvero i 10 brani fondamentali del genere

Nico Segantin ha postato questo articolo il 05/11/2011
Audio Featured Metal + Punk Video //

Il doom come genere musicale è difficilissimo da caratterizzare, e volendone scrivere un’introduzione attraverso una playlist si corre il rischio di incappare in fan inferociti che danno battaglia sostenendo che questo o quel brano non è abbastanza doom, mentre al contrario questa o quella band è stata criminalmente estromessa. Ora, in considerazione del fatto che è appena passato Halloween, festa tradizionalmente legata al dio dell’oscurità Samhain, ecco dieci brani totalmente dediti alle tenebre, alla fine di ogni speranza… anche quella di poter realizzare una selezione in grado di accontentare tutti…

 1. Black Sabbath: Black Sabbath

E’ il 13 Febbraio 1970, il sole si oscura di colpo e risuonano in lontananza lugubri rintocchi di una campana battente a morto… poteva iniziare diversamente la storia del doom metal e di un gruppo che ha aperto nuovi ed innegabili orizzonti oscuri alla musica?

2. Saint Vitus: Saint Vitus

Storica formazione della seconda ondata doom, dalla fine degli anni ’70 e nati da una sottocultura punk (all’inizio incisero per la SST records dei Black Flag e memorabile è una loro cover di “Thirsty and miserable”), furono protagonisti (con altre band come Trouble, Solitude Aeternus e Witchfinder Gerneral) del consolidamento definitivo del genere.

3. Pentagram: Be Forewarned

Questa band bersagliata da ogni tipo di vicissitutini, volontariamente provocate oppure semplicemente dono del destino, ha avuto un ruolo fondamentale nei corsi e riscorsi storici del genere… brani persi e dimenticati che poi ritornano magicamente alla luce!

http://www.youtube.com/watch?v=no6h2XPHfLg

4. Candlemass: Solitude

Poteva mancare la Scandinavia all’appuntamento con le tenebre? Anche viste le caratteristiche geografiche in pochi ne dovrebbero sapere più di loro, ed infatti da Stoccolma ecco spuntare Leif Edling con un agghiacciante taglio mullet che, per fortuna, non pregiudica il primo, imperdibile, disco di una band imprescindibile.

5. Cathedral: Ebony Tears

La mossa appare quanto mai inaspettata, passare da un gruppo che ha fatto della velocità esecutiva (e della concisione) una caratteristica principe come i primi Napalm Death, ad una che sembra spargere ovunque nerofumo e fuliggine, tenebra e morbosa lentezza. Eppure un’altra carriera (luminosa?) aspetta Lee Dorrian…

6. Winter: Into Darkness

Sfortunata band americana di cui abbiamo già avuto occasione di trattare, dedita all’oscurità senza compromessi, capace di aprire più di una porta alla commstione tra due generi apparentemente distanti come il death ed il doom metal.

7. My Dying Bride: The Cry Of Mankind

…E la terra d’albione si fece, oltre che fredda, anche oscura e maligna grazie alla “Triade maledetta” (completata da Paradise Lost ed Anathema). Questo brano giustizia definitivamente la luce e porta a compimento un ciclo iniziato parecchi anni prima e destinato a ramificarsi di lì a poco quando ogni band sceglirà la sua strada.

8. Electric Wizard: The Wizard In Black

Il Regno Unito può, tuttavia, avere anche un approccio totalmente diverso alla materia sacra(?) introdotta dai Black Sabbath. Quando tutto sembra tornare indietro ai ’70, l’aria sembra addensarsi e diavolesse sulle zeppe avanzano nella vostra direzione è ora di lasciare la parola al mago elettrico!

9. Celestial Season: Decamerone

In pochi si ricorderanno di loro, in ancora meno si aspetteranno di vederli inseriti in una playlist nel 2011. Beh, peggio per voi, questi olandesi, dapprima dediti ad un oscuro sound gothic metal ed in seguito ad uno stoner d’autore, diedero vita con “Solar lovers” ad un ibrido perfettamente bilanciato che tutt’ora ha ben poche possibilità di essere superato!

10. Reverend Bizarre: Goddess Of Doom

Dalla Finlandia con furore a tenere alta la bandiera del doom, in un periodo (primi ’00) in cui l’heritage sabbathiano sembrava unicamente destinato ad essere appannaggio dei gruppi stoner, loro non ci stanno e proprongono una formula classica ma efficace assolutamente intrisa di ironica irriverenza in tipico stile nordico. Questo brano è presente qui anche in veste di summa dei gruppi doom citati in massima parte nel testo di questa canzone!!!

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