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Indie Female Pop #2: altre 4 artiste da non perdere

Margot Del Rei ha postato questo articolo il 06/10/2011
Carne Fresca Featured Rock + Pop Video //

Ne avevamo parlato a fine luglio: col numero di novità che escono periodicamente, è facile che certe chicche rimangano ingiustamente nascoste. E allora eccomi qui a puntare i riflettori su un’altra cinquina in quota rosa di assoluto interesse. Gonnelle rulez!

Summer Camp

Jeremy Warmsley  – no, non è lui quello in gonnella, ovviamente – è un songrwiter londinese, e come tutti i cantautori della sua generazione si dibatte tra retro folk e suggestioni elettroniche. Capita poi che si sia incontrato con una giovane cantante dal nome di Elizabeth Sankey, e i due, diventati Summer Camp, abbiano usato il sito di fund raising PledgeMusic per racimolare i soldi necessari alla pubblicazione del loro EP di debutto (oh, così terribilmente 2.0!). Indie pop deliziosamente retrò, che si intona alla perfezione al volto acqua e sapone di Elizabeth. E alla sua voce cristallina e pulita. E in ogni caso, “Better Off Without You” è un singolo eccellente.

Better Off Without You

Lana Del Rey

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Chi del retrò ha fatto una bandiera è Lana Del Rey – no, non siamo parenti nemmeno per scherzo – 24enne dal visino carino ma voce molto più che interessante, e non si sa quale delle due caratteristiche le abbia fatto già conquistare una fama che sembra decisamente sproporzionata col fatto di aver pubblicato solamente due singoli. C’è chi dice che sia tutta un’operazione di viral marketing ben orchestrata – articoli sul New York Magazine e oltre 47.000 fans su Facebook, per quello che può significare. Ma bando alle teorie dei complotti, soprattutto se preventive: “Blue Jeans” e “Videogames” sono le canzoni che i Cardigans avrebbero voluto incidere quando erano ancora sotto fascinazione degli anni ’50.

Videogames

Blue Jeans

Young Galaxy

Duo di Vancouver, 2 EP e 3 album all’attivo, l’ultimo uscito quest’anno e dal titolo “Shapeshifting”. Tra Arcade Fire (per cui hanno anche aperto) e Metric e, in realtà, un’altra pletora di band la maggior parte delle quali in debito con gli Ottanta – ma chi non lo è? – in bilico tra il dream pop più leggero dell’ultimo lavoro e la nostalgia neworderiana dei primi. Derivativi come pochi, ma le canzoni ci sono, e Catherine McCandless ha quella voce calda e bassa che sa farti sognare o provare un groppo in gola – a seconda di come le gira.

Queen Drum

We Have Everything

Kimbra

kimbra

Neozelandese, giovanissima, ne abbiamo già parlato tirando fuori dal cilindro Gotye, con cui ha duettato su “Somebody That I Used To Know“. Ma le sue radici sono altrove, nelle sonorità soul con cui la sua voce si sposa divinamente. Se canta così a 21 anni, e non si ammazza prima del tempo, e continua su questo repertorio, saremo destinati a concludere che la nuova Amy Winehouse è una kiwi.

Settle Down

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