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Carne fresca per orecchie affamate: Serpent Venom e Dead Elephant

Nico Segantin ha postato questo articolo il 22/09/2011
Audio Carne Fresca Metal + Punk //

Ha ancora senso un disco di Doom Metal nel 2011? Sentite i Serpent Venom dall’Inghilterra e datevi una risposta. Propongono qualcosa si innovativo? No, non proprio… allora perché intreressarsene? Perché funzionano, perché “Carnal Altar” (The Church Within Records, con un booklet superlativo!), il loro disco d’esordio, fa venire voglia di tornare indietro di quarant’anni e respirare la stessa fumosa aria che respiravano i Black Sabbath, perché rinnova la voglia di fissare valvole incandescenti come novelle lava-lamps fino a rimanerne totalmente ipnotizzati, se siete appassionati del genere, solo questo dovrebbe bastare, senza stare qui a decantarvi ulteriormente le loro lodi.

Alzate il volume a dismisura, danzate tra i fuochi fatui stando attenti a non bruciare i pantaloni a zampa, ma soprattutto sedetevi in cerchio e formate la catena: la seduta spiritica per ridare voce al doom metal è appena cominciata!

 

Sempre tra le bands più o meno emergenti (sono alla terza prova considerando l’ep d’esordio) corre l’obbligo di porre sotto i riflettori i nostrani (da Fossano, Cuneo) Dead Elephant. Con loro il discorso si fa un tantino più complesso in quanto sono molto più difficili da inquadrare. Generalizzando si potrebbe affermare che rientrano nel filone del post-HC assumendo come mentori gente come i Neurosis, Melvins e compagnia. Ma a generalizzare si fa loro un torto tremendo, giacchè “Thanatology” (Riot Season Records) è un amalgama riuscitissima di molte sfaccettature musicali, dall’ iniziale “Bardo Thodol”, dove si intravede il fantasma degli OM in versione meno minimale, alla successiva “On The Stem”, dilatata ed eterea fino a quando la distorsione si abbatte inesorabile sull’ascoltatore.“Destrudo” si presenta come la più diretta delle loro composizioni, mentre è la coda affidata a “A Teardrop On Your Grave” che chiude col botto il lavoro, partendo da un’ atmosfera quasi da colonna sonora su cui si addensano nuvoloni plumbei e grevi della stessa consistenza e pesantezza del piombo fuso… Dead Elephant: una fulgida realtà nostrana da supportare e sostenere!

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