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La lunga via dall’Insubria al Valhalla: Doomsword – The Eternal Battle

Marco Banfi ha postato questo articolo il 02/09/2011
Metal + Punk Video //

Quante sorprese per l’italico metallo datato 2011! Dopo i Crown of Autumn, ecco ricomparire i Doomsword, epicissima band nata ai piedi delle prealpi lombarde e che si è guadagnata un ottimo seguito negli anni grazie ad un metallo bathoriano che fa dell’intransigenza “concettuale”, prima ancora che sonora, la sua bandiera: se vieni, o se suoni, da dopo il 1986, stai sbagliando qualcosa!

Per i riassunti delle (ottime) puntate precedenti, vi rimando alle recensioni scritte nella mia vita passata (rispetto a cui mi sentirei ad anni di distanza di aggiungere una stella a “Resound the Horn” e toglierne una a “Let Battle Commence”). Per quel che riguarda “The Eternal Battle”, la domanda di fondo è semplice: cosa è cambiato in quasi 5 anni di assenza dalle scene? Molto e niente …
Iniziamo dal molto che è cambiato: le vocals, in primis. Un po’ come produzione, un po’ come impostazione, Deathmaster “suona” ancora più “epico”: meno aggressivo rispetto al passato, più controllato e sicuramente più espressivo, offre sicuramente la sua migliore interpretazione sin qui. La convinzione della band, poi, che emerge dalla cura di ogni dettaglio indice di un ensemble perfettamente oliato nella sua attuale line-up, una vera macchina da guerra nella capacità di alternare cattiveria ed atmosfere.

Quindi, cosa non è cambiato. La filosofia di fondo ed i riferimenti basilari della band: metallo intransigente all’ennesima potenza, Bathory, Warlord e Gordian Knot come punti cardinali e gli anni ’80 nel cuore, nei jeans stretchati indossati al liceo e mai più tolti e nel look viking. Niente, soprattutto, è cambiato nel livello qualitativo complessivo del disco. E questo è quello che conta, alla fine dei conti!

http://www.youtube.com/watch?v=E8DLphOV-RY

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