fblogo Kico-On-Holiday-penguins-of-madagascar-11694823-1311-1080 Old Man Gloom blur Recensioni utili solo a seminar zizzania: Manowar – The Lord of Steel Ci sono momenti nella vita in cui uno dovrebbe dire "basta" all'uso indiscriminato dell'eyliner. Melvins Lite
Hot Tags: pop  Junk's Trunk  mp3  live  playlist  heavy metal  Doom metal  rock  

Everyone talks about rock these days; the problem is they forget about the roll. — Keith Richards

naviga

eventi

speciali

compile

PARTNER


Neurosis @ Spaziale Festival, Torino. Belli, bravi, bis!

Nico Segantin ha postato questo articolo il 28/07/2011
Featured Metal + Punk //

In occasione dell’annuale appuntamento con lo Spaziale Festival torinese, giunto quest’anno alla decima edizione, sono stati chiamati ad esibirsi lo scorso 20 Luglio i Neurosis. Un gruppo, quello californiano, che necessita di ben poche presentazioni all’interno del vasto panorama della musica pesante, perennemente afflitta dalla mancanza di idee e personalità.

I Neurosis sono esattamente all’antitesi di questa mediocrità dilagante, essendo stati di fatto uno dei pochi ensamble in grado di far evolvere incredibilmente la loro proposta da un hard core grezzo e aggressivo sulla scia di Amebix e Rudimentary Peni ad una forma (da qualcuno definita post-HC) musicale altamente evoluta e sfaccettata, quasi spirituale, grazie anche alla collaborazione con produttori capaci come Billy Andersone, soprattutto, Steve Albini.

Riuscire a vederli dal vivo rappresenta un vero e proprio evento, dato che (visti anche gli impegni extra- musicali dei componenti del gruppo) si concedono ai propri sostenitori con decrescente regolarità, anche per questo l’ atmosfera del pre-concerto è particolarmente pregna di tensione emotiva e impazienza… impazienza che viene ripagata appieno dai nostri, capaci di dar luogo ad un’esibizione vibrante ed intensa come poche altre viste durante l’anno in corso.

E’ innegabile che l’ attrattiva principale della band stia nella dualità fra i due cantanti/ chitarristi, Steve Von Till e Scott Kelly (visto anche in veste solista con un coinvolgente concerto acustico qui allo Spazio 211 lo scorso inverno): è incredibile vederli dialogare sia vocalmente che chitarristicamente sul palco scambiandosi vicendevolmente la “parola” nel tripudio di solennità che le loro composizioni si portano dietro. Questo rappresenta tuttavia solo la parte più immediatamente recepibile del gruppo, visto che gli altri componenti svolgono più che egregiamente il loro compito, senza dimenticarsi della componente visiva dell’esibizione, sulla quale il gruppo punta moltissimo in termini di completamento delle loro composizioni e, naturalmente, di coinvolgimento del pubblico.

Pubblico che risponde prontamente alla chiamata (il boato che esplode all’attacco di “The Water Is Not Enough” parla chiaro) coinvolto da una scaletta che ripesca qualche vecchio classico come “Locust Star”, dando anche il giusto peso alla produzione recente (“Given To The Rising”), prima di concludersi in un finale trionfante  di feedback e percussioni tribali durante “Through Silver In Blood”.

Un lieve rammarico per l’esclusione della bellissima “Stones From The Sky” non riesce a velare un concerto capace di dar respiro all’anima, senza poter avere certezze circa quando sarà possibile ammirare nuovamente cotanta magnificenza…

Aiutaci a diffondere Penguins Love To Rock! Clicca su uno dei seguenti: Leggi anche: Commenta!

cerca

Loading

seguici!

avete condiviso...

ultimi post

blogroll

newsletter

Inserisci la tua email per ricevere la newsletter settimanale! :)