Official Music Video for “Gimme Sympathy”, from the album FANTASIES 2009
My my, hey hey Rock and roll is here to stay!
—
|
|
I Metric annunciano che il successore di “Fantasies” si chiamerà “Synthetica” e uscirà il 12 giugno. Notizia di relativa importanza, me ne rendo conto, ma io amo questa band, e amo questo pezzo.
Gimme Sympathy [Official Music Video] – METRIC
Official Music Video for “Gimme Sympathy”, from the album FANTASIES 2009 |
|
|
|
|
Buon compleanno, Kurt! (10 tributi ai Nirvana per ricordarlo al meglio) |

Quando i Nirvana erano la band del momento, io ascoltavo solo Queensryche e Depeche Mode, facevo giusto qualche concessione ai Guns N’ Roses, ma l’unica cosa che apprezzassi davvero del cosiddetto grunge erano le camicie di flanella e gli anfibi. Ogni adolescenza ha il suo dress code, e tutto sommato meglio quello che il panta XXL e il fondoschiena di fuori (ma si accettano pareri contrari). Col tempo devo tuttavia ammettere di essermi ricreduto su Cobain e i Nirvana, e con una decina d’anni di ritardo rispetto al resto del mondo ho fatto mio “Nevermind” e poco a poco l’intera discografia della band.
Il 20 febbraio Kurt Cobain avrebbe compiuto 45 anni. Sarebbe diventato un personaggio stimato in fase di glorioso declino alla Eddie Vedder, e di certo avrebbe fatto una carriera migliore di Chris Cornell. E di Courtney Love avremmo probabilmente sentito parlare assai meno. Dave Grohl avrebbe fondato lo stesso i Foo Fighters? Tutto sommato, non è importante. Quel che è certo, è che non sarebbe diventato l’icona che è ora, cristallizzato nella sua zazzera bionda di 27enne.
L’importanza che i Nirvana hanno avuto è testimoniata anche dal numero di cover che sono state fatte dai loro pezzi, e da chi le ha fatte. Enumerarne 10 significative è il mio modo per dire, tutto sommato, buon compleanno Kurt.
|
|
Avelion – “Cold Embrace” [Mp3] |
Chi: Avelion
Cosa: “Cold Embrace” (tasto destro e “save link as…” per scaricare)
Tratto da: “Cold Embrace” ep
Genere: power metal
Dicono loro: “Gli Avelion superano le classificazioni di genere per andare a costituire una forma nuova: ritmiche Power Metal si mescolano ad influenze Progressive e la Melodia diventa momento ed espressione di un insieme che arriva diretto e senza vie di mezzo.”
|
|
Ash Of Nubia – “Be What You Breath” [Mp3] |

Chi: Ash Of Nubia
Cosa: “Be What You Breath” (tasto destro e “save link as…” per scaricare)
Tratto da: “Ash Of Nubia” mini ep
Genere: post rock
Dicono loro: “Gli Ash of Nubia sono Marco, Aldo e Fab, che suonano una chitarra, un basso e una batteria. Cantano solo nei ritornelli, qualche volta. Gli Ash of Nubia hanno radici nel post rock ma quel che cercano di definire con la musica sono immagini, sensazioni, odori. A fine 2011 si auto producono-registrano il primo mini EP di tre tracce. In free download su http://ashofnubia.bandcamp.com/“
|
|
Junk’s Trunk #19 – Garage Days |

Il grande dilemma dietro questo episodio è “Cosa può essere conisderato Garage Rock?”. La playlist qui presente è un tentativo di dare un’idea del genre e del suono in tutte le sue forme. Ascoltate e, se vi va, discutiamone!
- The Wailers “Tall Cool One”
- The Kingsmen “Louie Louie”
- Paul Revere And The Raiders “Kicks”
- The Trashmen “Bird Dance Beat”
- The Sonics “Have Love, Will Travel”
- The Kinks “You Really Got Me”
- The Animals “It’s My Life”
- The Pretty things “Midngiht To Six Man”
- Beau Brummels “Magic Hollow”
- Them “Baby, Please Dont Go”
- Chesterfield Kings “Upa And Down”
- Fuzztones “1 2 5″
- The Lyres “Hey Ann”
- The Gories “He’s Doin It”
- Thee Headcoats “I’m A Gamekeeper”
- The Hives “Hate To Say I Told YouI Told You So”
- The Von Bondies “Cmon Cmon”
- The Dirtbombs “Chains Of Love”
- The Detroit Cobras “Putty (in your hands)”
- The Datsuns “Harmonic Generator”
|
|
I Black Sabbath aggiornano la situazione in merito al famigerato reunion tour che… in realtà, si ridurrà alla loro partecipazione al download festival, vista la lotta di Tony Iommi con un linfoma (in bocca al lupo riffmaster!). La registrazione del disco invece continua…
BLACK SABBATH TOUR UPDATE: SOLE EUROPEAN PERFORMANCE THIS SUMMER SET FOR U.K.’S DOWNLOAD FESTIVAL – OZZY & FRIENDS FILL IN | Facebook
BAND’S SOLE EUROPEAN PERFORMANCE THIS SUMMER SET FOR U.K.’S DOWNLOAD FESTIVAL OZZY & FRIENDS TO PERFORM MAJORITY OF OTHER BLACK SABBATH –who late last year confirmed the recording of their first new album in more than 33 years and a worldwide headlining tour–have had to put some plans on hold due to Tony Iommi’s battle with lymphoma. |
|
|
|
|
Pettybone: in tempi disperati le ragazze alzano la testa! |

Avevo il sentore di aver tralasciato qualcosa tra tutte le cose uscite nel 2011 e quel qualcosa erano le Pettybone, un quartetto di ragazze di diverse origini, ora stabilizzatesi a Londra. A vedere quattro ragazze in un gruppo forse alcuni pensaranno immediatamente al movimento riot grrrl degli anni ’90. L’accostamento è corretto: tuttavia anche se lo stile rimane piuttosto grezzo rispetto ai suoni (atteggiamento probabilmente voluto visto che il disco è mixato da Kurt Ballou dei Converge), non si può dire che il minimalismo venga mantenuto anche nella struttura delle canzoni, sì rabbiose e aggressive, ma decisamente mature e ben rifinite nell’intenzione sonora.
|
|
Il 27 febbraio esce “Utilitarian”, nuovo CD dei padri del grindcore Napalm Death, questo il trailer…
NAPALM DEATH – ‘Utilitarian’ Trailer
NAPALM DEATH – ‘Utilitarian’ Trailer. New album coming February 27th Europe // Feb 28th Europe! |
|
|
|
|
Gente che ne sa #5: Raffaella Destefano |

La serie Gente Che Ne Sa continua con la playlist 2011 di Raffaella Destefano. Seguo Raffaella dai tempi dei Madreblu (tre grandi dischi all’attivo), l’avevo intervistata ai tempi per non ricordo quale pubblicazione, poi l’ho persa per qualche tempo e infine l’ho ritrovata con “Piccola Aritmetica”, il suo album solista di un paio di anni fa. Credo che i Madreblu siano stati semplicemente la migliore band pop italiana degli anni Novanta. E che tutto il buono che hanno fatto si possa ritrovare nella carriera solista di Raffaella. E’ stato un piacere poterle chiedere i brani che hanno caratterizzato il suo 2011 – molti dei quali in realtà non sono del 2011… (Francesco)
Scoperta per caso, canzone ipnotica e affascinante.
|
|
Negazione, live in Cigliano 29/06/1989. Il mio primo concerto. |
Nell’anno di grazia 1989, quello della caduta del muro, sono appena finite le scuole e siamo circa a metà giugno e tu cammini stancamente per le strade di una città ancora più stanca quando ad un certo punto un manifesto in bianco e nero ti colpisce peggio di un pugno allo stomaco. Un semplice manifesto in bianco e nero tanto basta per metterti in subbuglio. I Negazione suoneranno a circa 35 Km di distanza alla fine del mese!
Le superiori ti hanno appena cambiato la vita, una sorta di mondo nuovo ti si è spalancato davanti, ma ad essere onesti, era difficile inserirsi: c’erano ancora molte, troppe distanze da abbattere, tutto aveva addosso quell’alone di mistero che internet non aveva ancora contribuito azzerare.
Pochi mesi dopo il passaggio dalle medie hai già tra le mani una manciata di cassette con musica rabbiosa al loro interno ma, al contempo, anche sincera e genuina, molto più di quella che sembra andare per la maggiore, sulle radio, in televisione. E da allora è una gran rincorsa a quel mondo diverso e “nascosto”, per molti versi osteggiato dai più, magari a torto, magari a ragione. Ma la musica dipende dall’interpretazione che tu ne dai, così come i testi, gli atteggiamenti e qualsiasi altra cosa che gli ruoti attorno. Quando si dice ragionare con la propria testa. Se lo fai ti rendi conto che al di sotto, tra le righe, oltre ai pregiudizi, ci sono passione e trasporto, propositività e sensibilità.
Tutto questo mi fu ancora più chiaro entrando in contatto coi Negazione. Reperii l’indirizzo di Marco Mathieu (basso) sulla rivista HM, una delle poche fonti di informazione ed interscambio sotterraneo a livello nazionale. Ovviamente nella mia provincia non si trovavano i loro dischi ed in qualche modo si doveva fare. Continua a leggere
|
|
Adele coverizza i Cure (“Lovesong”) |

Come si vede che anche il parrucchiere è lo stesso!
Non è tanto perchè ha recentemente fatto incetta di Grammy, o perchè addirittura un metallaro duro e puro l’ha indicata tra le top del suo 2011, o piuttosto perchè anche qui se n’è parlato in termini positivi qualche tempo fa (oltre che farsi due risate con questa reinterpretazione di “Rolling In The Deep”). Ma è solo perchè Adele, nonostante tutto l’hype che si porta dietro, ci piace. E soprattutto perchè ci piacciono i Cure, e tramite Indie Shuffle è possibile scaricare la versione di “Lovesong” (1989, dall’album seminale “Disintegration”) coverizzata da Adele.
Disponibile qui anche per tramite dei nostri potenti server (tasto destro e “save as…” per salvare).
|
|
Junk’s Trunk #18 – Malinconie Musicali |

Leonard Cohen in rosso...
Onestamente non mi considero un celebrante di San Valentino, ma ciò non vuol dire che il romanticismo e lo struggimento siano un male, anzi. Quindi perché non creare una playlist di canzoni struggenti e malinconiche, parteno dal maestro Cohen… Inoltre, nuovo microfono per audio migliorato! (Ascolto i suggerimenti, ‘tacci vostri!)
- Leonard Cohen “Famous Blue Raincoat”
- Brad “Buttercup”
- The Afghan Whigs “Faded”
- Radiohead “Exit Music (For A Film)”
- Antony And The Johnsons “Hope There’s Someone”
- Johnny Cash “Aloha Oe”
- Neil Young “The Needle And The Damage Done”
- Sun “Discharge”
- Nirvana “Something In The Way”
- Jeff Buckley “Lover, You Should’ve come over”
- Dusty Springfield “I Just Dont Know what to do with myself”
- Billie Holiday “Stormy Weather”
- Satchel “Suffering”
- Sinead O’Connor “Nothing Compares 2 You”
- Queensryche “Silent Lucidity”
- REM “Everybody Hurts”
|
|
10 canzoni contro San Valentino! |
Un’altra volta San Valentino, un’altra volta obnubilati da stereotipi noiosi, baci perugina e il sospetto che l’unica condizione degna di rispetto sia quella che prevede di poter mettere “impegnato” sul profilo di Facebook (o al limite “relazione complicata”). Balle. A San Valentino si ignorano troppo facilmente quelli che in coppia non sono: e magari stanno anche bene così! Single, per volontà vostra o di altri, questa playlist è per voi!
Die Die Die my darling
Don’t cry to me oh baby
Your future’s in an oblong box
|
|
L’arte della riproposizione: dieci cover metalliche |
Da qualche anno a questa parte è tutto un fiorire di canzoni riproposte, album tributo e dischi di cover. Anche in ambito metallico, la cosa ha preso decisamente piede, a partire da quel profetico album di tributo ai Black Sabbath della Earache di Digby Pearson che fu “Masters Of Misery”. Questa prassi già assai più consolidata in altri ambiti musicali dove esistono dei veri propri standard (si pensi al jazz), può dunque dirsi più che consueta anche nel metal, ma quali sono le versioni meglio riuscite? Quanto segue è un opinabile tentativo di rispondere all’interrogativo. Continua a leggere
|
|
Segnalo questo bell’articolo di Saviano sulla canzone neomelodica napoletana. Al di là delle contiguità con la camorra, che è poi il vero motivo dell’articolo, è interessante notare come quella napoletana è una vera e propria scena “indipendente”: con le sue celebrità aventi dimensione locale, il suo giro di dischi e di concerti, le sue tematiche di nicchia.
Canzone criminale la musica di Gomorra – Repubblica.it
QUANDO vivevo ai Quartieri Spagnoli le conoscevo tutte a memoria. In verità, le conosco ancora le canzoni neomelodiche che dalle radio al massimo volume esplodono per i vicoli, escono dai finestrini delle auto, suonano come suonerie dei cellulari. La mattina si fanno le pulizie e dalle finestre escono Tony Colombo, Rosario Miraggio, Stefania Lay… |
|
|
|
|
Van Halen – “A different kind of truth”: il ritorno in buona forma dei Van Halen. Durerà? |

Alex Van Halen, David Lee Roth, Eddie Van Halen e e suo figlio Wolfgang. Quasi tutto in famiglia.
La grande maledizione dello scribacchino musicale, forse una delle grandi iatture che hanno ridotto la nostra passione/professione a barzelletta, ha a che fare con quanto facile sia lasciar guidare la proria penna dai pregiudizi. In tutta onestà, la gran parte di coloro che scrivono di musica cade spesso e volentieri nella caustica condizione del “se sono vecchi rottamiamolia priori”. Il che porta spesso ad approcciare band non esattamente fresche, riunite dopo eoni di stagionatura per strappare qualche assegno, come bufale toali. Fors per snobismo (molto), forse anche per la concreta stanchezza che a volte piglia nel notare come le band della scena rock classica siano più o meno sempre le stesse. Continua a leggere
|
|
I veterani del crossover, Corrosion Of Conformity, orfani di Pepper Keenan, faranno uscire la loro nuova ed omonima fatica il 27 di questo mese. Sul loro sito due brani in anteprima.
Official COC site
Following a short batch of dates with Clutch in December, Raleigh, North Carolina legends CORROSION OF CONFORMITY are pleased to announce a U.S. headlining tour this March. Set to commence on March 1 at the Gramercy Theatre in New York City, the trek will hit 15 cities including two performances at this year’s SXSW Music Conference in Austin. |
|
|
|
|
Un’intervista a Capovilla, ovvero: rockstar mancate e giornalisti ancora di più |

Attenzione a quello che chiedete: Capovilla è pronto a spararvi.
La recente intervista di SentireAscoltare al Teatro degli Orrori è un divertente siparietto che evidenzia bene certe tendenze in voga sia al di qua (chi scrive di musica) che al di là (chi fa musica) della barricata.
SentireAscoltare è una rivista / webzine di quelle pese: è un po’ la Pitchfork italiana, tra loro e OndaRock è tutto un fiorire di articoli mortalmente lunghi e (sembra) scritti da gente così incredibilmente competente. Insomma, il tipo di materiale che vi sorbite volentieri per quei tre quattro gruppi al top del top delle vostre preferenze, e di cui comprereste pure la proverbiale compilation di rutti registrata dal batterista ubriaco, ma per tutti gli altri – non c’è qualcosa di più sintetico please? Continua a leggere
|
|
Junk’s Trunk #17 – Voli Psichedelici |

Attraverso le note seminali di Yardbirds, Byrds e Small Faces, I Pink Floyd di Syd Barrett, le explosioni acide di 13th Floor Elevators, Can, Tomorrow e Greatful Dead, fino allo Psych Moderno dei Bardo Pond e Spacemen 3…. Un viaggio acido, liquido e multiforme nel conncetto di psych nella musica rock. Con in più la mia personale narrazione.
- The Byrds “Eight Miles High”
– Pink Floyd “Lucifer Sam”
– Can “Paperhouse”
– 13th Floor Elevators “Levitation”
– Grateful Dead “Dark Star” (Single Edit)
– High Tide “Missing Out”
– Tomorrow “My White Bycicle”
– Small Faces “Itchykoo Park”
– The Yardbirds “Still I’m Sad”
– Gong “Other Side Of The Sky”
– Hawkwind “Masters Of The Universe”
– Spacemen 3 “Losing Touch With My Mind”
– The Brian Jonestown Massacre “When Jokers Attack”
– Bardo Pond “Tantric Porno”
– Donovan “Season Of The Witch”
|
|
E’ la cosa più New Order che mi sia capitato di sentire ultimamente. Azure Blue, la band di un artista svedese – Tobias Isaksson. “Dreamy Eyes”. Bel pezzo. Nonostante lui si presenti in canottiera, si intende.
|
|
|
|
|
Quando per bloggare si andava su Splinder |

La pagina di Facebook dedicata a Splinder conta più di 800 anime, e negli ultimi giorni si respirava un’aria depressa che non ti dico: il 31 gennaio quella che è stata la più grande piattaforma di blogging europea – e, soprattutto, italiana – ha chiuso i battenti.
Eppure all’inizio degli anni Duemila chiunque in Italia volesse aprire un blog aveva in Splinder quasi una scelta obbligata. Se la 500 è stata la macchina che ha motorizzato l’Italia, Splinder è stata la piattaforma che ha portato gli italiani internettari a trasformarsi in produttori di contenuti sul web, e quindi ad essere parte in causa del cosiddetto web 2.0. C’è un po’ di fuffa in queste definizioni, ma nemmeno tanta. E poi la fuffa sta bene nel cloud. Continua a leggere
|
|
In occcasione del ventennale della pubblicazione (il 23 giugno 1992) gli Helmet riproporranno per intero “Meantime” il 15 di marzo al circolo Magnolia di Milano, sperando che l’antico smalto non si sia perso come sui nuovi lavori…
Circolo Arci Magnolia – HELMET
Un pezzo di storia del Rock mondiale: gli HELMET! Page Hamilton e soci saranno sul palco del MAGNOLIA con tante sorprese per voi fans: per prima cosa il tour in programma sarà per festeggiare il ventennale dall’uscita di “Meantime”, ancora oggi l’album di maggiore successo degli HELMET che li vide vendere oltre 1 milione di copie in tutto il mondo, e proprio per celebrare l’anniversario, la Band suonerà questo album per intero ai propri concerti. |
|
|
|
|
Io, Vasco e i 60 anni |

Mi spiace, ma la nuda verità è che in questo post non si parla di Vasco Rossi
Nel 1993 saran successe sicuramente un sacco di cose. Io però me ne ricordo due.
La prima era che eravamo in piena tangentopoli, e con grande eccitazione seguivo al telegiornale le vicende di politici e industriali ammanettati e portati via ancora con la mazzetta calda in saccoccia, con la precisa sensazione che stesse accadendo qualcosa di storico. Più o meno la stessa sensazione che mi comunicava vedere “La Notte della Repubblica” di Sergio Zavoli (20 puntate sulla RAI e tutta la storia degli anni di piombo) – ma quella parlava di fatti accaduti anni prima, quando non ero ancora nato o ero troppo piccolo. Questa invece era la storia, hic et nunc!
La seconda è il concerto degli U2. Ho scoperto per davvero gli U2 con “Achtung Baby”, tardi rispetto a quelli che “dopo War si sono rovinati”, ma tant’è. Disco spettacolare, il vecchio Achtung. Quando sentii per la prima volta “The Fly”, quei suoni filtrati, il falsetto di Bono, la chitarra distorta, me ne innamorai. Non perdutamente (come, che so, i Pink Floyd qualche anno prima, oppure i Cure qualche anno dopo), ma razionalmente. Così quando gli U2 vennero, il 12 luglio 1993, di supporto sia a quel discone che al successivo “Zooropa” (registrato e uscito in pieno tour) , e vennero proprio a Torino, allo Stadio Delle Alpi… io ero lì ad aspettarli, alle 9 del mattino, a fare quei bivacchi impossibili che giusto a quell’età uno può pensare di smazzarsi. Per di più a luglio, un caldo della madonna. Continua a leggere
|
|
Soft Revolution è una webzine femminile (o femminista) guidata dalla brava Margherita Ferrari. E periodicamente pubblica dei nastroni (raccolte di mp3 in libero scaricaggio) a tema, sempre interessanti. Come questo qua.
|
|
|
|
|
Aeternal Seprium – “Against Oblivion’s Shade” (band dai nomi improbabili capitolo 1) |

In oltre 10 anni di onorata militanza da auto-proclamato presunto scribacchino metal, sono volente o nolente incappato in band dai nomi più improbabili. Ma gli Aeternal Seprium non possono non strappare un sorriso ad un insubre DOCG come il sottoscritto, con il loro monicker e le loro tematiche legate indissolubilmente alla nostra terra (o presunta tale, visto che secondo alcuni il concetto stesso di Insubria è legato alla presenza di alcune tribù Galliche mai confermata da reperti oggettivi …). Continua a leggere